Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Bottanuco

alpini           

Contatti

Sede operativa:    

via Roma, 1 - Bottanuco (BG)

 

Composizione

  • Capogruppo: Mojoli Carlo
  • Segretario: Paganelli Giovanni
  • Cassiere: Crotta Fabrizio
  • Consiglieri: Lecchi Ferdinando, Moioli Bortolo, Moioli Luigi (alfiere), Paganelli Simone, Pagnoncelli Giuseppe, Pagnoncelli Mario, Rossi Ivan
  • Portavoce Amici degli Alpini: Verzeni Morris

Presentazione dell'associazione

La fondazione

Era il 17 aprile 1933, quando alcuni reduci di guerra, decisero di fondare un Gruppo Alpini anche a Bottanuco: il Fondatore e primo Capo Gruppo fu Luigi Roncalli.

Immediatamente fu celebrata, dal rev. Parroco Don Galizzi, la cerimonia di benedizione del primo Gagliardetto, offerto dalla signora Fodera. L’anno successivo il Gruppo Alpini di Bottanuco era già presente all’adunata Nazione di Roma, svoltasi tra il 12 e il 16 aprile 1934: quasi un festeggiamento per il primo anno di vita del Gruppo.

Le vicende del gruppo

Gli eventi politici degli anni ’30 e poi anche la guerra, ridimensionarono molto le attività del Gruppo: di quel periodo non ci restano che poche ed incerte notizie. Nel dopoguerra, però, ritornò l’entusiasmo: nel 1953 il Gruppo si ricostituì definitivamente, trascinato da Antonio Spada, Berto Gambirasio e Luigi Pagnoncelli, e nel 1956 si celebrò la benedizione del secondo Gagliardetto.

La cerimonia fu officiata dall’allora parroco di Bottanuco Don Camillo Salvi; madrina del gagliardetto fu la signora Angela Paganelli (vedova Quadri), e tra i numerosi presenti figuravano anche il compianto Presidente della Sezione di Bergamo Capitano Giovanni Gori ed il Cappellano militare della Divisione Julia, Don Rota.

Facevano corona al nuovo labaro 37 gagliardetti provenienti da tutta la bergamasca.

Cerimonie simili si ripeterono nel 1961 e nel 1971, in occasione dei festeggiamenti per gli Anniversari del Gruppo. Inoltre, dal 1953 al 1971, il Gruppo Alpini di Bottanuco non mancò quasi mai ad un’Adunata Nazionale. In questi anni il Gruppo aveva sede al Circolo Ricreativo E.N.A.L.: fu solo all’inizio del 1974 che il parroco di Bottanuco, Don Camillo Salvi, offrì agli Alpini la possibilità di utilizzare, come sede, un locale dell’oratorio.

Nel maggio dello stesso anno la nuova sede fu inaugurata con una grande festa, ed insieme fu inaugurata dal Sindaco, Carlo Carminati, anche una Via dedicata agli Alpini. Attualmente, il Gruppo Alpini di Bottanuco si riunisce ancora e sempre in questa sede.

Nel 1982 fu costituito anche il coro Alpino "La Vetta", diretto dal maestro Piero Carminati. Composto inizialmente da 28 coristi (alpini e simpatizzanti), il Coro raccolse, nel corso degli anni, molti consensi proponendo un valido e consistente repertorio di canti alpini, sacri e popolari. Il coro "La Vetta" si sciolse definitivamente nel 1992.E nel 1985 il Gruppo Alpini festeggiò il 50° Anniversario di Fondazione, ma non con una semplice celebrazione, bensì regalandosi e regalando alla comunità di Cerro e Bottanuco un Monumento alla Pace in memoria dei caduti di tutte le guerre.

Gli stessi soci e amici del Gruppo idearono e costituirono materialmente il monumento, situato a fianco delle scuole elementari di Cerro. La manifestazione per il 50° Anniversario si svolse nei giorni dal 26 al 28 aprile 1985. Tre giorni intensi di celebrazioni, concerti e ritrovi, con una graditissima sorpresa finale: l’inaspettata quanto importante presenza dell’On. Giovanni Spadolini, Ministro della Difesa, alla cerimonia di inaugurazione del Monumento alla Pace.

Inaspettata perché il Gruppo Alpini fu informato dell’arrivo del Ministro, con pochissimi giorni di anticipo. Importante perché in quella domenica ventosa, un piccolo e affollato paese della Bergamasca, visse, insieme ai suoi Alpini un evento particolare: su quel piazzale, di fronte al nuovo monumento, tennero discorso l’On. Spadolini con tutto il suo seguito personale, l’allora Presidente Nazionale Leonardo Caprioli e le autorità locali; celebrò la S. messa Don Giuseppe Rota, Cappellano della Divisione Julia e sfilò il picchetto d’onore. Il nuovo gagliardetto fu offerto dal Socio Alpino Alfredo Roncalli in memoria del padre Luigi Roncalli, fondatore del Gruppo. In occasione dei festeggiamenti, il Gruppo Alpini di Bottanuco realizzò anche una pubblicazione contenente un po’ di storia alpina, di storia locale e di storia del Gruppo stesso. Ancora oggi, il Gruppo Alpini non manca quasi mai ad un'Adunata Nazionale.

Le attività del gruppo

In tempi di pace gli Alpini non sanno stare fermi, riversano il loro entusiasmo su obiettivi sociali e non più militari. Da parecchi anni il Gruppo Alpini di Bottanuco è impegnato in opere di carattere umanitario, sociale e civico: prestare lavoro dove c’è bisogno, mantenere pulito ed in ordine l’ambiente, salvaguardare e conservare i beni artistici e culturali del luogo in cui si vive.

Terremoto in Friuli – 1976/1977 – Nel maggio del 1976, il Friuli fu colpito da un forte terremoto che devastò monta parte del territorio. Nel mese di agosto 15 soci e amici del Gruppo Alpini partirono alla volta del Friuli per dedicare una settimana di vacanze-lavoro ai cantieri di Gemona. Nel 1977 altri 12 soci e amici si recarono a Tenzone per donare la loro settimana di lavoro ai terremotati.

Endine Gaiano e Redona – Il Gruppo Alpini ha offerto la propria mano d’opera per la realizzazione della Casa dei Distrofici di Endine Gaiano e della Casa per Anziani di Redona, costruite da tutti gli Alpini della Bergamasca.S. Giorgio e S. Luigi Gonzaga.

Negli anni ’80, il Gruppo Alpini ha prestato la propria forza lavoro per il restauro della preziosa chiesetta di s. Giorgio, situata in una posizione panoramica, verso l’Adda di Bottanuco. Terminato questo intervento, il Gruppo si è dedicato alla sistemazione della chiesa Parrocchiale di Bottanuco ed, infine, ha riportato alla luce i delicati colori e le raffinate cornici dorate della cappelletta dedicata a S. Luigi Gonzaga. La Cappella, affiancata alla chiesa di S.Vittore, dopo decenni di abbandono è stata riaperta al pubblico.

 

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